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Come nella fisica anche il marketing ha le sue leggi e alcuni “tipi in gamba” le hanno sintetizzate nelle “22 immutabili leggi del marketing” (di Al Ries, Jack Trout). Sono molto legata a questo libro perché è stato rivelatore con un cliente internazionale che conosceva a fondo le dinamiche produttive, ma il “marketing” non sapeva nemmeno cosa fosse.

Perché l’ho trovato un libro fondamentale? Perché è basato su esperienze concrete (e realistiche) di tante aziende.

Ma oggi ripropongo un concetto che ho pubblicato un anno fa e che Facebook (carinissimamente, grande markettaro…), mi ha ricordato oggi:

LA LEGGE DELLA PROSPETTIVA: “I risultati del marketing si vedono a lungo termine””.

Uno degli errori più grandi che ho visto fare da alcuni imprenditori è avere la fretta dei risultati. Investire oggi e pensare di avere dei risultati il giorno dopo. Ma io divulgo il “marketing gentile” perché mi ha sempre fatto “mangiare” e soprattutto crescere…anno dopo anno. Ed ecco perché, anch’io, sono molto legata a questo “modo” di fare impresa (ci sono molti modelli di “business” ognuno sceglie quello più adatto a lui… ma ne riparleremo in un altro post).

Le statistiche suggeriscono che, per valutare l’acquisto del vostro prodotto, una persona deve “incrociare” i vostri contenuti o le vostre argomentazioni 11 volte. Non sono tante, non sono poche, ma sono da considerare. Punto.

Quindi? Senza dilungarmi troppo…rimanendo su concetti semplici INVESTITE, 1 Euro al giorno, 2€, 100€, 1000€ se li avete (occhio però che se poi investite troppo dovete essere pronti a soddisfare la domanda che avete generato). Ma investite in contenuti veri, non “vendete” quello che non sapete. E rimanete fiduciosi. 

Non abbiate paura della parola “pubblicità”, […] Perché i clienti da qualche parte devono arrivare e, se non vi vedono, non posso nemmeno confrontare il vostro prodotto/servizio con quello di altri.

Piuttosto, questa fantomatica pubblicità consideratela nel budget e mettetela a bilancio […]

=

[…] per ammortizzare i costi pubblicitari dovete vendere il prodotto/servizio a x Euro (dove x sta per un valore da definire) in modo tale da avere una marginalità che vi permetta di “rimanere” in piedi e crescere (e possibilmente di andare in vacanza).

Andate in profondità, vi prego, non rimanete nel superficiale come fanno tanti…

“PUBBLICITA'” di fatto (se andiamo a vedere l’etimologia del termine) significa pubblicità s. f. [dal fr. publicité, der. di public «pubblico1»]. – 1. Il fatto d’essere pubblico, di svolgersi alla presenza del pubblico.

Quindi non abbiate paura di investire!!! Investite oculatamente, siate moderati, monitorate i risultati, guardate a lungo termine.

Stacchetto di leggerezza:

pillole di saggezza proverbiale veneta

  1. Ad andàr se lèca… a restàr se sècca = ad andare si lecca, a restare ci si secca = uscite allo scoperto per far in modo che vi vedano altrimenti vi rinsecchite e potreste essere destinati a “ripiegare”…

FINE STACCHETTO PROVERBI

E inoltre…

Ad ogni azione pubblicitaria che fate invitate la persona a fare qualcosa, non lasciatela nel nulla, altrimenti il vostro potenziale acquirente “si perde”. Se gli dite cosa fare le persone potrebbero anche valutare l’opportunità di farlo (perché a livello cerebrale si forma un’immagine vera e propria) ma se non gli dite niente… non vi siete persi il cliente, ma un’opportunità. E le opportunità vanno colte.

☞ A me gli occhi!!!! Occhio all’invito all’azione così imparate a farlo anche voi:

 

Con Affetto,

Alice 

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