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Qualche giorno fa una cliente mi ha parlato della sua esperienza piuttosto tosta. Un grande passato in una Società per Azioni di proprietà e poi il concordato dal quale ne sono usciti tutto sommato piuttosto bene.

Poi la rinascita, la comprensione e la saggezza di diversificare il rischio.

Nella telefonata conoscitiva, condividevamo il fatto che se il “mercato” è attento a dinamiche quasi esclusivamente “social”, il saggio imprenditore è ben consapevole che non è tutto effimero, e che le relazioni reali sono ancora i veri ponti per costruire qualcosa che abbia un senso.

La cosa mi ha particolarmente rincuorata, poiché se tra simili ci si attrae, personalmente in questi 8 anni di libera professione ho la certezza di aver costruito relazioni di valore.

Nel frattempo, mentre stiamo trattando per il mio nuovo ingaggio, mi fa presente che si è imbattuta in qualche bravo venditore che le ha proposto soluzioni di successo a 10.000,00/20.000,00€ come fossero noccioline. Ed io le confermo che è tutto nella norma, che fa parte del sistema economico in cui siamo immersi, e che i saggi sono le persone che sanno operare con DISCERNIMENTO (che è una parolona apparentemente complessa, ma dotata di senso preciso per chi abbia un po’ di profondità e senso critico).

discernimento /di·scer·ni·mén·to/

sostantivo maschile

  1. Facoltà di formulare un giudizio o di scegliere un determinato comportamento, in conformità con le esigenze della situazione: manca totalmente di d. nelle sue decisioni; criterio di valutazione, sul piano morale o intellettuale.

Obiettivo di questo post è trasmettervi quanto il confronto con persone concrete mi dia, costantemente, degli spunti di riflessione – non per giudicare l’operato altrui – ma piuttosto per capire come comportarmi in determinate situazioni di crescita. Allora sono andata a rileggermi dei libri che ho studiato all’università (nell’ambito della sociologia) e ho fatto una riflessione su me stessa.

Quali sono i miei valori guida?

Sono una persona i cui valori sono: onestà, trasparenza, affetti, lealtà, libertà, rispetto, ordine, conoscenza ecc eppure, nella mia vita, ho incontrato (come tutti) persone orientate al denaro, al potere, al prestigio personale, alla competizione… che a Natale erano ancora in ufficio, che facevano di tutto per non andare a casa e stare con la moglie ed i figli, che non trovavano mai nessuno con cui uscire perché troppo incentrati sul loro ego.

E allora ho pensato alla festa dei miei futuri 40 anni: e vedo tanta gente vera, che si diverte e ha occhi sinceri…come lo sono io, ed il mio modo di essere nella società.

Ad ognuno la vita che desidera.

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Libri consigliati: “Fare impresa con I VALORI. Teoria e pratica dell’Identity Shaping” a cura di Stefania Contesini e Roberto Mordacci. Bruno Mondadori Edizioni / Collana Ricerca.

> Cosa potete ricavare da questo post?

1) I cicli aziendali – come i cicli biologici e naturali – sono determinati da nascita, crescita, maturazione, morte, rilancio/rinascita. Non c’è scampo. Anche l’economia soggiace alle leggi del cosmo, pertanto anche quei personaggi che continuano a illuminarci gli occhi e le menti con l’idea del successo costante… vendono chimere. Sogni. Fumo. Comprendeteli. Anche loro devono portare a casa la pagnotta. Poi, magari, decidete che spazio di vita e di lavoro ritagliarvi, nel frattempo coltivate gli affetti e gli amici.

2) Se a seguire la morte c’è sempre la vita, qualcosa che muore – come in natura – è in grado di nutrire qualcos’altro. E così sia, amen. Le esperienze pregresse servono a costruirci un ambiente più stabile. Idee più durature. Visioni più concrete. Siate orgogliosi della vostra curva sinusoidale.

3) Nella fase di rinascita si diventa più saggi. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. L’uomo impara che non si smette mai di imparare, che le esperienze ciclicamente si ripetono, ma che se attingiamo al passato qualcosa di buono ne ricaviamo. Si impara vivendo, sperimentando e guardando al futuro con occhi sempre nuovi. Un’ovvietà, sì. Ma ogni tanto va ricordata, poiché soggiacciamo ad emozioni, scossoni, mercati effimeri ma anche azioni “boomerang”, che prima o poi…tornano.

Nulla è costruito sulla pietra; tutto è costruito sulla sabbia, ma dobbiamo costruire come se la sabbia fosse pietra. (Jorge Luis Borges)

Approfondimenti:

> Un articolo di Claudio Belotti, una persona che stimo molto: I boomerang;

> L’importanza di identificare i propri valori. Fonte: Lospecialegiornale.it