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Premessa: oggi sono stata invitata al Fòrema, l’ente formativo della Confindustria di Padova, per poter portare la mia esperienza diretta, ad un gruppo di giovani ragazze in fase di apprendimento sulla cultura d’impresa. E’ stato qualcosa di inaspettato, ma ovviamente non mi sono tirata indietro e ne sono uscita con grande energia = credo di aver ricevuto più io da loro che loro da me…

Quando ero all’Università e ascoltavo le Storie vere di chi ce l’aveva fatta…sognavo anch’io che un giorno sarei stata dall’‪#‎AltraParte‬ ad esporre la mia (!) di Storia. Oggi è successo…ed ho cercato di trasmettere tutta la mia Energia alle ragazze (giovani) che avevo davanti.

Credo che una delle cose più belle dell’ ascoltare qualcuno che esponga un’esperienza diretta, sia il fatto che venga comunicato, con grande entusiasmo, quello che la teoria non sarebbe mai in grado di trasmettere = le difficoltà e gli errori che ti hanno permesso di imparare…

Tutto ciò determina che se alla teoria [(qualsiasi tipo di)] non associ lo spirito d’adattamento, l’inventiva gli errori, le difficoltà e anche un po’ di irrazionalità, credo che la teoria renda poco.

Diverso è per il Metodo, che invece è quel modus operandi che ti permette di fare il salto di qualità.

Posso affermare con molta onestà (e assoluta franchezza) che quando ho iniziato la mia nuova attività lavorativa in proprio (nel 2011) sono partita assolutamente dal nulla cosmico. Anzi, non è vero. Mi mancava totalmente quello che leggerete al punto 1, ma complessivamente avevo il resto. Certo il pt 1 è quello che spesso ti fa togliere il fiato. Ma ho scardinato anche questo “assunto”. Se ci sono riuscita io, possono riuscirci in tanti altri. La paura determina che siamo vivi. Umanamente è comprensibile.

Ma, ricapitolando:

  1. Economicamente non avevo risorse.
  2. Intellettualmente avevo la teoria dell’università.
  3. Esperienzial-MENTE avevo il bagaglio di 5 anni passati in azienda.
  4. Metodologicamente (?) forse avevo un metodo, ma non ne ero totalmente certa.

Il metodo, nel tempo, si è rivelato avere questi caratteri di ripetitività:

Ricerca/acquisizione di input – elaborazione dell’idea – pianificazione del budget – investimento – esperienza – valutazione degli errori – rivalutazione dell’esperienza alla luce degli errori – riformulazione dell’investimento – nuova azione.

Il peggio ora è passato, il metodo e l’umiltà mi hanno reso in grado di creare questa minuscola creatura quale è #Alicemente, il futuro è tutto da costruire.

Conclusione: Cari Giovani, abbiate coraggio di non farvi mettere i piedi in testa da nessuno. Tutti abbiamo da imparare da tutti, ma il rispetto e la gratitudine sono le prime regole fondamentali da imparare che collegano il passato al futuro. COLTIVATE LE VOSTRE RELAZIONI CON DISINTERESSE. LE PERSONE SI MUOVONO E CAMBIANO POSTI DI LAVORO, MA NON VI DIMENTICHERANNO SE VI SIETE COMPORTATI BENE E QUANDO NE AVRETE BISOGNO, VI DARANNO UNA MANO, SENZA CHIEDERVI NULLA IN CAMBIO. Stimate i vostri colleghi, i vostri amici, i vostri capi, non giudicateli troppo, prendete il buono che c’è da prendere e cestinate il resto. Salutate sempre con un Buongiorno e Sorridete.

COLTIVATE IL CORAGGIO.

Ringrazio di cuore il docente del Forema, Carlo Andretta, per l’invito e la fiducia riposta nei miei confronti e Luigina Foggetti, una mia cara ex-collega nonché #GeekGirl, #SuperMamma e #WiredContributor (e non solo)  per una delle ispirazioni che mi è venuta al momento.

 ‪#‎QuiSiFaCulturaDImpresa‬ ‪#‎BuildingFuture ‬‪#‎AlFiancoDeiGiovani‬ ‪#‎AlicementeNeverStop‬.

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Forema – Confindustria Padova – 09/01/2015