Uno degli ultimi articoli parlava della mia storia fino ad oggi…che mi ha portato fino a qui…che mi ha portato passo, dopo passo, dal marketing a…esattamente dove volevo essere.

Fin dall’inizio dell’attività ho scritto su questo BLOG con passione e lungimiranza trattando tematiche di marketing più tecnico, alle discipline più eclettiche, ad una sorta di marketing zen che mi sta particolarmente a cuore.

Il concetto che sta alla base di tutto ciò è che ho sempre avuto una tendenza “narrante” spontanea.

Lo psicologo Jerome Bruner (2003) ha introdotto la famosa distinzione tra pensiero pragmatico o logico-scientifico e pensiero narrativo. 

  • Il primo segue un ideale di un sistema esplicativo formale e matematico;
  • il secondo, tendenzialmente rappresentazione, si occupa delle azioni e delle intenzioni proprie dell’uomo, così come delle vicissitudini e dei risultati che ne contrassegnano il corso.

Ora, in tutte le aziende e tra tutti i professionisti che lavorano con un briciolo di professionalità dilaga la progettazione e la comunicazione di un Pensiero Narrativo che segue determinati schemi e modelli funzionali a produrre un “effetto di credenza“, che strategicamente parlando è più che corretto.

Per contro, vi garantisco che gli artisti (cioè tutti gli individui dotati di intelletto) applicano questi “schemi” in maniera spontanea e DISINTERESSATA, ecco perchè nei miei laboratori di MARKETING eclettico educo le persone ad operare sempre di più “fuori dagli schemi”…

… perchè in questo modo esce il proprio schema, il proprio archetipo, insito in ognuno di noi in maniera innata. E se è spontaneo è credibile.

Nasciamo tutti artisti in senso lato, solo che nessuno ce lo dice.

Imparare a progettare le proprie attività (in qualsiasi ambito si operi) in modo artistico e imparare a comunicarle in maniera spontanea significa dare un’opportunità alle persone/clienti di poterci accordare la loro fiducia, il loro tempo, i loro soldi sui nostri prodotti/servizi nel lungo termine.