Il cappello (del CaPPellAiO MatTo)

Avere dei tratti caratteriali estroversi mi ha portato ad identificare fin da subito una figura della favola al quale mi sono sempre sentita legata: un personaggio curioso proiettato nella sua “perenne ora del tè“…

Perchè bisogna fermarsi ogni tanto? Per vedere le cose da un’angolazione diversa, più nitide, più chiare. Affaccendarsi continuamente senza avere un progetto e un punto di arrivo ben chiaro significa non avere un Progetto e non avere un futuro (vedi anche Gestalt).

  • il Cappellaio sembra non riuscire a portare a termine un discorso sensato senza interruzioni …”

Ma qual’è il vero senso delle cose se non quello che ognuno di noi identifica essere il più opportuno per la propria felicità?

  • “possiede un orologio che segna il giorno ed il mese, ma non le ore…” In una vita così frenetica non è il caso di riappropriarsi un po’ più del Tempo? Libri consigliati:Vivere con Lentezza di B.Contigiani
  • Il suo famosissimo indovinello “Che differenza c’è tra un corvo e uno scrittoio?” – che nel libro non ha una risposta – ha entusiasmato i pensieri dei lettori che spinsero Carroll ad inventarne una risposta, io aggiungo:

La nostra mente è fatta per sviluppare delle idee, non per immagazzinarle - David Allen“.

  • L’etichetta “in this style 10/6″ che viene riportata sul cappello pare voglia indicare il prezzo del cappello stesso (10 scellini e 6 pence). Diamogli il giusto valore:

“Se la nostra cultura ha fatto del denaro (di cui il mercato non è altro che l’espressione)  l’unico generatore simbolico di tutti i valori…abbiamo impoverito radicalmente l’uomo” - Umberto Galimberti – Sveglia Italia (Wired)!

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