Ad Aprile ho avuto il piacere di essere ospite presso lo stand di una Grande Donna: La Regina dello Champagne, come mi piace definirla, colei che ha fatto conoscere Marie Stuart in Italia e che a suo tempo aveva aperto il mercato al gruppo Thiennot: Florance Guyot (Flo per gli amici). Flo ha intitolato la sua “creatura” la Valigia dei Sogni.
E’ stato un viaggio sensoriale, accompagnato costantemente dalle sue bollicine, dal suo charme, dalla sua accoglienza e da importanti (ed estrosi) chef che hanno saputo cogliere i suoi input emotivi. Persone e professionisti che sono stati in grado di creare fascino e stupore attorno alle varie pietanze, tematizzando le proprie creazioni culinarie a seconda Del Viaggio identificato…quello della loro mente però: tra fantasia, sensibilità e creatività.
Il vinitaly è sempre una grande festa, ma attraverso situazioni di nicchia, come quella che ha saputo ri-creare Florance, si può veramente assaporare tutto l’entusiasmo e la professionalità, che gravitano attorno a questo tipo di persone.
Grazie a Florance, alla sua passione, al suo talento, ai suoi sacrifici, ho avuto il piacere di brindare, assaggiare, degustare e sorridere con:
- Chef: Isidoro Consolini – Ristorante Viola, Fabio Baldassarre – Ristorante Unico, Claudio Tiranini – A Spurcacciun-a, Raffaele Liuzzi – Locanda Liuzzi
- Produttori: Giandomenico Negro – Arbiora, Az. Emanuele Pisaroni – Az. Agricola Pizzavacca, Simone Fracassi -Antica Macelleria Fracassi, Mattia Zambroni – Prosciuttificio Ghirardi L’Onesto
- Tanti altri: tra cui Valerio Sappucci – Adriatic Sea, Luca Coslovich – Bar Tender Pravda Cafè, Christian Bellei (…).
Da questo Vinitaly, oltre all’ennessima esperienza con Claudio, Sandro e Federica Cavicchioli (che presto vi racconterò) ho portato a casa – per l’ennesima volta – Viaggi, Sogni, Sorrisi. Elementi fondamentali, per il buon vivere quotidiano.
“Un brindisi allo “Star Bene”.
Credits: Foto di Florance Guyot






























































